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Flores e il suo Hobbit!

Aggiornamento: 11 feb 2022

Una delle isole più misteriose e selvagge dell’Indonesia, l’isola di Flores fa parte delle piccole Isole della Sonda ed è nota per la sua natura incantevole, i suoi vulcani attivi e i suoi paesaggi maestosi e arcani: etnie uniche e gelosamente preservate, riti ancestrali e culture tradizionali custodite nel tempo fanno di Flores un’isola unica!


Dalla sua estrema punta ovest, dal porto di Labuan Bajo, si parte per scoprire la celebre Komodo, che ospita il Taman Nasional Komodo, dove ammirare i draghi nel loro habitat.

I primi europei a mettere piede sull'isola furono i mercanti portoghesi durante il XVI secolo; ebbero contatti soprattutto con Larantuka e Sikka, nel linguaggio e nella cultura dei quali hanno lasciato una profonda impronta. Caratterizzata da un territorio montuoso, l’isola è ricoperta da una fitta e verdeggiante vegetazione ed è abitata da una fauna unica al mondo: oltre ai draghi di Komodo, è possibile imbattersi nei ratti giganti, specie davvero rara. Ci sono numerosi vulcani attivi, la cui attività e il cui profilo imponente dominano e determinano la geografia dell’isola.



Una peculiarità culturale di Flores è data dalla forte presenza della Chiesa, diversamente da quanto accade nel resto dell’arcipelago indonesiano: l’Indonesia è il più grande Paese musulmano al mondo e Flores rappresenta un’eccezione significativa, dato che il cattolicesimo qui praticato è profondamente connesso e influenzato dai culti animisti antichissimi, legati alla credenza nel mondo degli spiriti e alle forze della natura.


Visitare Flores è impegnativo, gli spostamenti sono lunghi e le strade sono tortuose e non di facile percorrenza ovunque: la Flores-Highway, l’unica strada che congiunge l’est e l’ovest dell’isola, ha un nome che può ingannare! Percorrere i suoi 550 chilometri significa continui tornanti e saliscendi con velocità media di 20-25 chilometri l’ora: occorrono almeno 5 giorni per attraversarla e respirarla fino in fondo. I panorami mozzafiato, le baie silenziose e poco frequentate, le foreste impenetrabili e gli incontri magici danno davvero senso a percorrerla con le giuste pause.

Escursioni e visite imperdibili sull'Isola di Flores


IL VILLAGGIO DI SIKKA

Alla volta di Moni, piccolo villaggio alle pendici del Kelimutu, non può mancare la sosta nel villaggio di Sikka, pochissime case e una chiesa portoghese gigantesca, quasi una cattedrale: il suo fascino è nel soffitto che somiglia alla chiglia capovolta di un galeone. Nelle vicinanze è possibile vedere le donne intente all’ikat, pratica tramandata da generazioni.


KOKA BEACH Koka Beach è una spiaggia silenziosa e deserta, formata da due belle baie separate da un promontorio.



IL VULCANO KELIMUTU

Nella lingua locale significa montagna (keli) in ebollizione (mutu) e dista circa 8 km da Moni. Ed è il magnete che attira quaggiù tantissimi viaggiatori: un vulcano inattivo con tre crateri pieni d’acqua, tre laghi di diverso colore! Si parte all’alba per raggiungere la cima ed è un trekking adatto a tutti: tre laghi dai colori cangianti, uno spettacolo unico che vale la levataccia.



IL LAGO NERO, TIWU ATA BUPU

Un tempo blu scuro, dalle pareti scoscese e distaccato rispetto agli altri due, è il lago dove riposano le anime dei vecchi che si sono rifugiati qui dopo la morte, secondo la credenza locale. Mentre le anime dei giovani e delle fanciulle abitano il Tiwu Nuwa Muri Koo Fai, il suo colore è turchese o bianco/verde. Il Tiwu Ata Polo verde scuro è il lago delle streghe, qui l’anima del peccatore attende e poi con il vento vola per distruggere ogni intruso. Questi due laghi sono vicini e condividono una parete vulcanica.


BLU STONE BEACH

Una sosta sulla Blue Stone Beach con la brezza di mare e del buon pesce alla griglia offre un bel momento di relax. La spiaggia è ricoperta di ciottoli celesti e azzurrini.

Visitare i villaggi tradizionali è un viaggio antropologico a ritroso nel tempo e nello spazio. Gruppi etnici che vivono con e della natura.



WOLOGAI

con le sue capanne di bambù e tetti di paglia, è un villaggio immerso nelle piantagioni di caffè. Sulle pietre davanti le abitazioni vengono stesi i chicchi di caffè ad asciugare.



IL VULCANO INERIE e il VILLAGGIO DI BENA

La zona centro meridionale di Flores è dominata dal vulcano Inierie, alle cui pendici è insediato un villaggio tradizionale di Bena, dove vive la tribù Ngada. Vivono qui nove clan e le loro case hanno una disposizione ovale intorno al centro del villaggio. Sono le donne Ngada, ospitali e disposte all’incontro, a dare il benvenuto ai rari viaggiatori. Tutte le abitazioni sono decorate e abbellite con disegni stilizzati e ogni raffigurazione ha un suo significato preciso: il serpente sacro protegge le case dal male, il cavallo rappresenta la forza. Le numerose corna di bufalo e mascelle appese, come ex voto, testimoniano l’usanza di fare sacrifici sugli altari monolitici davanti alle loro abitazioni. Il sacrificio di bufali, maiali o polli è una forma di venerazione delle anime dei morti e delle divinità. Le capanne in miniatura, Bhaga, simboli femminili, sono usate per le offerte alle antenate mentre i Ngadhu, pali di legno intagliati con tetti di foglie di palma rappresentano gli antenati maschi. Il legame con gli antenati è costante, in alcuni villaggi le loro tombe degli antenati sono posizionate davanti all’abitazione della famiglia.



MALANGE HOT SPRING

Le sorgenti calde Malanage Hot Spring sono alimentate direttamente dal vulcano e creano una bellissima ambientazione naturale di rara bellezza. Sdraiati o seduti nell’acqua calda sembra di sentire il respiro del vulcano.

Il mercato locale di Ruteng è davvero stupefacente. Sfilate di animali di ogni sorta, vivi, morti e sezionati. Per pochi coraggiosi!



RUTENG

Il bellissimo villaggio di Ruteng conserva ancora oggi usi e costumi tradizionali antichissimi: qui è possibile ammirare la pratica del caci, una arcaica forma di lotta-danza di matrice rituale che prevede l’utilizzo di fruste. Nei pressi di Ruteng è possibile inoltre visitare l’importantissimo sito archeologico di Liang Bua, che consiste in una profonda grotta presso la quale furono trovati i resti dell’Homo floresiensis.



LA DISTILLERIA di AIMERE

La rudimentale distilleria di Aimere vi farà incontrare l’arak, prodotto dai frutti della palma: nessun evento rituale o cerimonia si svolge senza questo distillato!


RISAIE DI LINGKO

Lungo la strada verso il porto di Labuan Bajo, merita una sosta la vista panoramica sulle singolari risaie Lingko a forma di ragnatela, le Spiderweb Rice Fields a Cancar. La loro forma non è casuale, è un sistema ingegnoso per suddividere gli appezzamenti di terra tra gli abitanti del villaggio e sembra che abbia anche un significato cosmogonico.


IL MERCATO DI LABUAN BAJO

Il mercato di pesce più attraente dell’isola è quello sul lungomare di Labuan Bajo. Apre tardi, nel pomeriggio con l’arrivo delle barche e qui è possibile gustare pesce fresco, a prezzi economici, nei vari chioschi.



Vivi Flores!

Buon viaggio.

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