Le Isole Gili ed il lato oscuro del flusso turistico
- RAJA TOURS

- 29 dic 2025
- Tempo di lettura: 3 min
Le Isole Gili sono un paradiso fragile: la difficile situazione dello smaltimento dei rifiuti e le complicate condizioni dei cavallini dei cidomo. Scopri come il turismo consapevole e il sostegno al Gili Eco Trust possono fare la differenza.

Il rovescio della medaglia del paradiso
Le Isole Gili sono conosciute per spiagge bianche, mare cristallino e atmosfere rilassate. Tuttavia, come molte destinazioni tropicali diventate mete di turismo di massa, anche qui esiste un’altra faccia della medaglia: la complessa gestione dei rifiuti, soprattutto plastica, e le condizioni dei cavallini che trainano i cidomo, i tipici e coloratissimi carretti locali.
La sfida dei rifiuti: la plastica che soffoca il paradiso
Con l’aumento del turismo negli ultimi decenni, le Gili hanno visto crescere il problema dei rifiuti. Le isole, prive di infrastrutture complesse e di un reale sostegno da parte del governo, hanno dovuto affrontare la difficile sfida dello smaltimento dei rifiuti e in particolare della plastica, spesso finita in mare o bruciata all’aperto, con gravi conseguenze ambientali.Oggi sempre più hotel e strutture turistiche si stanno attivando per cercare di arginare questo problema e stanno adottando politiche plastic free, riducendo l’uso di bottiglie e cannucce monouso e promuovendo soluzioni sostenibili come borracce riutilizzabili e stazioni di refill dell’acqua. È un passo avanti importante, ma per salvaguardare questi ecosistemi fragili serve l’impegno di tutti: operatori, comunità locali e soprattutto viaggiatori.

I cavallini dei cidomo: simbolo e fragilità
Altro tema sensibile riguarda i cavallini dei cidomo, gli unici mezzi di trasporto (insieme alle biciclette) ammessi sulle isole. Per anni, le loro condizioni sono state al centro di critiche: turni troppo lunghi, cure inadeguate, carichi eccessivi e alimentazione non adeguata ad un clima così caldo
Negli ultimi anni, grazie all’intervento di organizzazioni internazionali e ONG specializzate, la situazione è migliorata. Oggi i conducenti ricevono formazione specifica sul benessere animale e vengono fornite cure veterinarie ai cavallini anziani o feriti. Non è un sistema perfetto, ma è un segnale concreto che la sensibilità sta crescendo anche su questo fronte.
Il nostro impegno con Gili Eco Trust
Come operatori del turismo responsabile crediamo che non basti raccontare la bellezza delle idole Gili, ma sia fondamentale contribuire alla loro tutela. Per questo siamo orgogliosi di sostenere Gili Eco Trust, un’organizzazione locale che lavora da anni per la protezione dell’ambiente marino e per la cura dei cavallini dei cidomo.
Il Gili Eco Trust porta avanti progetti di riciclo dei rifiuti, installazione di barriere coralline artificiali e campagne educative per la riduzione della plastica. Parallelamente, fornisce assistenza veterinaria, programmi di formazione e supporto ai conducenti dei cidomo, garantendo un futuro più dignitoso agli animali che da sempre fanno parte della vita delle isole.
Sostenendo queste iniziative, vogliamo che ogni viaggio alle isole Gili non sia solo un’esperienza da sogno per i nostri viaggiatori, ma anche un contributo concreto al benessere dell’isola e della sua comunità. Per maggiori informazioni www.giliecotrust.com. Sul sito si trovano anche tutte le splendide attività organizzate dal centro per diffondere tra i viaggiatori la cultura del viaggiare sostenibile e consapevole.

Turismo consapevole: il ruolo di ciascuno di noi
Le Gili sono un paradiso naturale ma fragile. La loro sopravvivenza dipende dalla capacità di trovare un equilibrio tra turismo e rispetto dell’ambiente. Come viaggiatori possiamo contribuire con piccoli gesti:
scegliere strutture plastic free
portare borracce riutilizzabili
trattare con rispetto i cavallini, evitando di sovraccaricare i cidomo
sostenere realtà come il Gili Eco Trust, che ogni giorno lavora per la tutela delle isole
Il fascino delle Gili non sta solo nelle spiagge da sogno, ma anche nella possibilità di essere parte di un cambiamento positivo. Servono impegno e consapevolezza, perché un turismo più responsabile significa garantire un futuro a questi piccoli paradisi e a chi li abita, uomini e animali.









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