Kawah Ijen: il cratere dal lago turchese
- RAJA TOURS

- 18 dic 2025
- Tempo di lettura: 4 min
Scoprite come organizzare il trekking al Kawah Ijen: regole aggiornate, certificato medico, consigli pratici e l’emozionante spettacolo delle fiamme blu.

Un’esperienza unica al mondo
Il Kawah Ijen è uno dei vulcani più straordinari di Java Orientale, famoso per due fenomeni che lo rendono unico: le fiamme blu, visibili solo di notte, e il cratere con lago acido più grande del mondo, dalle intense tonalità turchesi. Un luogo che unisce potenza naturale e vita umana, con i minatori locali che ancora oggi estraggono zolfo dalle viscere del vulcano.
Le nuove regole dal 2024
Per preservare la sicurezza dei visitatori, l’accesso al Kawah Ijen è stato regolamentato con nuove disposizioni:
È obbligatorio presentare un certificato medico locale, rilasciato a Yogyakarta o Banyuwangi.
Non è consentito l’accesso a chi soffre di asma, problemi cardiaci o respiratori.
È richiesta un’adeguata condizione fisica e mentale.
I biglietti non includono assicurazione: è consigliata una polizza personale contro gli infortuni.
I biglietti acquistati non sono rimborsabili né modificabili in caso il certificato non venisse rilasciato per qualsiasi motivo
Il costo del certificato medico parte da circa 50.000 IDR e deve essere rilasciato da una clinica locale. Non è prenotabile in anticipo e la visita può richiedere anche diverse ore.

DETTAGLI TECNICI TREKKING SUL VULCANO IJEN
(la nostra escursione classica non prevede la discesa nel cratere per osservare i Blue Fire)
1. Altitudine e durata
Altitudine: Il cratere dell’Ijen si trova a circa 2.386 metri sul livello del mare.
Durata del trekking: La salita dal punto di partenza (Paltuding) fino al bordo del cratere richiede in media 1,5–2 ore a seconda del passo. Il rientro in discesa è più rapido e dura circa 1 ora.
2. Terreno e difficoltà
Difficoltà: Trekking di livello medio, più impegnativo rispetto al Bromo, a causa della salita costante e del terreno irregolare. È adatto a chi ha una forma fisica discreta.
Sentiero: Il percorso si snoda su circa 3 km di salita continua, con pendenze che possono variare dal 25% al 35%. Il terreno è un misto di ghiaia, polvere vulcanica e tratti scivolosi.
3. Equipaggiamento consigliato
Calzature: Scarpe da trekking robuste e con buona aderenza, necessarie per il terreno scivoloso e i tratti rocciosi.
Abbigliamento a strati: Prima dell’alba le temperature possono scendere fino a 5 °C, ma si alzano rapidamente dopo il sorgere del sole.
Lampada frontale: Necessaria, poiché la salita inizia solitamente intorno alle 2–3 del mattino per arrivare al cratere in tempo per l’alba.
Acqua e snack energetici: Consigliati per affrontare la salita e mantenersi idratati.
Nota sulle difficoltà della discesa al cratere per il Blue Fire
La discesa nel cratere dell’Ijen per ammirare il fenomeno del Blue Fire comporta un livello di difficoltà ben superiore rispetto al trekking fino al bordo. Il sentiero è molto ripido, roccioso e scivoloso, percorso al buio nelle prime ore del mattino, con un reale rischio di cadute e caduta massi. La presenza di gas solforosi ad alta concentrazione, irritanti e potenzialmente tossici, può rendere l’aria irrespirabile; improvvisi cambiamenti del vento possono causare vertigini o addirittura asfissia. Una semplice mascherina o un buff non costituiscono una protezione adeguata. In caso di incidente, l’evacuazione è estremamente difficile, la copertura telefonica è limitata e le autorità possono disporre la chiusura improvvisa dell’accesso al cratere. A tutto questo si aggiungono la fatica fisica intensa, le basse temperature prima dell’alba e la ridotta visibilità. Si tratta dunque di un’esperienza estremamente impegnativa, che noi sconsigliamo, a meno che non si sia adeguatamente allenati, pienamente consapevoli dei rischi e disposti a muoversi con estrema cautela affrontando uno sforzo fisico importante.

L’incontro con i minatori di zolfo
Una delle esperienze più intense, ma ormai sempre più rare, è l’incontro con i minatori locali, che ogni giorno trasportano sulle spalle blocchi di zolfo fino a 70-80 kg, percorrendo lo stesso sentiero dei visitatori. Un lavoro durissimo che testimonia la forza e la resilienza della popolazione di Banyuwangi. Al giorno d’oggi è sempre più raro incontrarli mentre svolgono questa attività che sta ormai passando in disuso
Come arrivare al Kawah Ijen
Da Banyuwangi: punto di partenza principale, circa 1 ora di auto fino al parcheggio del trekking.
Da Surabaya: 7-8 ore di viaggio via terra.
Molti viaggiatori abbinano il Kawah Ijen al tour del Monte Bromo, collegando le due esperienze in un unico itinerario spettacolare.

Curiosità e momenti speciali
Le fiamme blu sono causate dalla combustione di gas solforosi a temperature superiori ai 600°C: uno spettacolo visibile solo in pochi vulcani al mondo.
Il lago del Kawah Ijen è talmente acido da avere un pH vicino a 0: un ambiente unico e pericoloso, che tuttavia affascina per i suoi colori irreali.
Nei giorni di vento favorevole, i fumi possono essere meno intensi e permettere una discesa più agevole nel cratere.
Un’avventura indimenticabile
Il trekking al Kawah Ijen non è solo un’escursione naturalistica, ma un viaggio emotivo: il panorama mozzafiato sull’imponente lago turchese, l’atmosfera surreale del cratere e l’incontro con i minatori di zolfo rendono questa esperienza una delle più intense e memorabili di tutta l’Indonesia.









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